Sgosh autunnale

Sgosh autunnale

lunedì 28 gennaio 2013

Ci sono persone che quando saluti pensi "beh, chissenefrega, non le rivedrò mai più".

Della stagione scorsa non ho ricordi né positivi né negativi. Trascorsa come una doccia scozzese, nulla di più. Niente da segnalare, se non che il mio capo alla fine dei conti mi faceva un po' pena. Un uomo depresso, sicuramente un po' sfortunato, incapace di sfogare le sue frustrazioni in un modo migliore che non fosse quello di cercare di far sentire più stupidi possibile i suoi dipendenti. Ma detto sinceramente, ho avuto di meglio a cui pensare.

I nuovi gestori dell'albergo, per i quali dovrò cominciare a lavorare a breve, si sono finora rifiutati di farmi avere contatti di nessun tipo con il mio ex capo. Suppongo non abbia piacere di rivedermi e che gli risulti pesante dover mostrare ad una sua ex dipendente, trattata fino alla fine come una cerebrolesa, che è dovuto soccombere al volere altrui e cedere tutto ciò che aveva, ovvero il suo lavoro da 37 anni. Di fatto sono ancora disoccupata anche per questo motivo e dopo aver conosciuto le mie nuove colleghe, sono ben contenta di essere ancora lontana da quell'ambiente. Solo otto ore con loro mi hanno fatto salire l'ansia da ritorno alla prigione come se stessi per scontare le mie ultime ore di vita. Non ho trovato altri lavori che potessero garantirmi un introito tale da poter mangiare, il CdM continua con due lavori alla retribuzione di mezzo e io ogni giorno mi mangio un pezzo di fegato pensando ai 130 giorni continuativi di lavoro a non meno di 8/9 ore giornaliere che mi aspettano da maggio a settembre.Quando 8 anni fa ho aperto il blog, amavo questo lavoro perché credevo che per me ci sarebbe stato altro nella vita, e che forse lo avrei rimpianto. Adesso che mi si continua a rifiutare la possibilità di cambiare, posso dire che lo detesto con tutta me stessa. Dieci anni trascorsi a sognare il momento in cui, varcata la soglia dei 30, avrei potuto godere del più classico lavoro lunedì-venerdì tutto l'anno, un qualsiasi lavoro con uno stipendio mensile - ferie - diritti, e invece sono legata a questo dannato lavoro che va contro ogni regola e legge stabilita per la tutela dei lavoratori. Questo tocca a me, che 5 anni fa avevo deciso che ora di darci un taglio e non assecondare più queste realtà malate. E per di più vengo punita con sempre più violenza dal destino che mi ha voluta ingorda: se me ne sono andata da un lavoro annuale litigando con la mia capa di allora per via degli orari da incubo, quella che sarà la mia capa di ora mi ha già prospettato un'estate che in confronto l'orario di prima sembrava quasi sindacale. Mi sta bene, così imparo a voler difendere i miei diritti.  Ma sto divagando... mi farò venire un infarto da esaurimento nervoso quando sarà il momento. Ancora sono disoccupata e ora che il trasloco è praticamente terminato, la casa è stata sottoposta alle prime visite di eventuali futuri inquilini.

Ero d'accordo con il padrone di casa che sarei stata con lui a far vedere l'appartamento finché non fosse scaduto il contratto, dal momento che lui non sapeva del nostro trasferimento anticipato. Così un sabato mattina mi sono presentata di buon ora e con un gran sorriso, mentre i candidati si presentavano alla porta e io decantavo le virtù dell'appartamento (lasciato volutamente in penombra, vista la muffa che lo ricopre ormai interamente, ma dettagli). Convinta di aver adempito al mio dovere, stavo per tornarmene a casa quando il padrone mi ha chiesto di rimanere per un altra persona interessata che sta arrivando. Mi ha detto anche il cognome, piuttosto comune, che non ha fatto scattare in me nessun campanello di allarme. Ad un certo punto, poiché tardava, mi ha detto che si trattava di una persona piuttosto nota nella Ridente Cittadina. Ho fatto spallucce, tanto io sono asociale. Non ho sussultato nemmeno quando mi ha detto che si trattava di un albergatore: cervello anestetizzato dal freddo probabilmente, perché cognome più albergatore dovevano già avermi fatto capire. Infine mi dice il nome dell'albergo: quell'albergo! Quello di cui sopra. "E' stato un piacere, ma ora ti saluto" gli ho detto. Ma non me ne sono andata e dopo un paio di minuti me lo sono trovato davanti, l'ex capo, che quando ha capito che l'ex inquilina ero io è diventato pallido come la neve a chiazze rosse come la Pimpa. Una bella immagine, dopotutto. "Che dire, hai visto no, come mi sono ridotto".
Ho fatto finta di non sentirlo e gli ho rifilato un discorso molto poetico sulle magiche proprietà della tenda della doccia che gli ho lasciato in dotazione. Non mi interessa come si è ridotto lui, ho già abbastanza giramento di balle per me stessa. Forse mi ha fatto addirittura tenerezza, anche se, devo ammettere, l'idea che proprio lui potrebbe abitare nel mio nostro primo nido d'ammmmore, quella casa che tanto abbiamo amato, mi dà un po' i brividi.

Comunque sia, adoro la nostra nuova dimora, letteralmente. Fatta su misura per pantofolai come noi, piena di angolini relax e per le gatte. Mi aggiro per le stanze con aria soddisfatta e soprattutto il sabato, quando è reduce di una bella strigliata, mi  rotolerei sul pavimento come fanno le mie gatte quando sono felici.

E a proposito di casa e gatte, ecco uno scorcio del salotto. Trovate la Melissa! :D




10 commenti:

  1. è per caso sotto la copertina sul divano?

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  2. Ah sorella.... hai detto maggio? Cioè la tua stagione inizia a maggio? Ma non dovevi cominciare prima? Mah... comunque vengo a trovarti.... devo vedere la nuova casa, devo stropicciare la Lissy e la Cilly e dobbiamo fare la sfida culinaria ahahahahah!!!

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    1. Sorella, l'albergo apre a maggio, quindi da quando mi chiameranno fino all'apertura lavorerò tutti i giorni tranne la domenica. Fosse sempre così sarebbe un altro discorso naturalmente, ma purtroppo da maggio a settembre non sono previsti stop di nessun genere, nemmeno se stai per morire!
      Sìììì vieni a stropicciare le micine, però della sfida culinaria ho paura!

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  3. sul mobile al riparo dai disturbatori ed al calduccio!

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    1. E' il suo posto preferito dopo l'amaca da termosifone!

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  4. ahahahahahahahahahaha (rido solo per la Melissa, sia chiaro)

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    1. Potresti ridere anche per il resto, tanto ormai!!

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  5. Melissa... ^_^ E adoro questi piccoli scorci di casa vostra! Vedere la cucina della foto sott mi ha riportato alla mente ricordi che avrei preferito dimenticare... brrr

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    1. Uhhhh, non ci pensare, guarda il salotto ^__^

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